
Quando il lavoro non sta davanti a un computer
Un'app ha senso quando serve qualcosa che il browser non sa fare: lavorare senza rete, usare la fotocamera o il GPS, mandare una notifica che arriva davvero, stare in una mano mentre l'altra fa altro. Se quello che ti serve è un sito che si vede bene sul telefono, te lo diciamo e risparmi tempo e budget. Se invece serve un'app, la progettiamo attorno al gesto che la persona farà cento volte al giorno.

Nativo o cross-platform, senza ideologie
La rete non c’è sempre
Prima di scrivere codice ti diciamo se l'app ti serve davvero. Molti problemi si risolvono meglio con un sito fatto bene, e vale la pena saperlo prima.

Gli store hanno le loro regole
Una app vive di aggiornamenti
Serve davvero un'app?
Verifichiamo se il problema si risolve meglio con un'app o con un sito. A volte la risposta onesta fa risparmiare mesi.
Il gesto centrale
Individuiamo l'azione che l'utente ripeterà ogni giorno e costruiamo tutto il resto attorno a quella.
Nativo o cross-platform
Scegliamo in base a prestazioni, integrazioni col dispositivo e durata prevista dell'app.
Design delle interazioni
Disegniamo schermate e gesti rispettando le convenzioni di iOS e Android, che sono diverse fra loro.
Sviluppo e integrazioni
Costruiamo app e backend, con sincronizzazione offline e collegamento ai sistemi che usi già.
Test sui dispositivi veri
Proviamo su telefoni reali, vecchi e nuovi, con rete lenta e assente. L'emulatore non basta.
Pubblicazione e aggiornamenti
Gestiamo le schede store, le revisioni e i rilasci successivi, compresi gli adeguamenti annuali.
Nella maggior parte dei casi basta un sito. Un'app si giustifica quando servono funzioni che il browser non offre: lavoro offline, notifiche push affidabili, uso intensivo di fotocamera, GPS o hardware, oppure quando l'utente la apre ogni giorno e l'icona sul telefono ha un valore. Se dopo l'analisi la risposta è il sito, te lo diciamo anche se vale meno come progetto.
Il cross-platform copre iOS e Android con una sola base di codice e costa meno da costruire e mantenere: va bene per app fatte di schermate, dati e form. Il nativo conviene quando servono prestazioni grafiche elevate, integrazioni profonde col sistema operativo o hardware particolare. La scelta si fa sul caso d'uso, non a priori.
Gli account sviluppatore hanno un costo annuale lato Apple e un costo una tantum lato Google, che restano a carico vostro e intestati a voi: è importante che gli account siano della vostra azienda, non nostri. Il lavoro di preparazione delle schede, degli screenshot e delle informative privacy lo facciamo noi come parte del progetto.
Se il caso d'uso lo richiede, sì. Progettiamo l'app perché salvi in locale e sincronizzi quando la rete torna, gestendo i conflitti fra modifiche fatte offline da persone diverse. Non è gratis in termini di complessità, quindi lo facciamo dove serve davvero: magazzini, cantieri, mezzi in movimento.
Comincia la parte lunga. iOS e Android rilasciano versioni nuove ogni anno e periodicamente alzano i requisiti minimi per restare sugli store: un'app non aggiornata a un certo punto viene rimossa. Monitoriamo crash e prestazioni sui dispositivi reali e pianifichiamo aggiornamenti regolari, invece di intervenire solo quando qualcosa si rompe.
Haiun'ideaperun'app?Sentiamociprimadipartire
Valutiamo insieme se l'app è la strada giusta e cosa serve davvero per la prima versione.